Da una lettera del 3 marzo 1920, scritta a Fiume, scopriamo che Gabriele D’annunzio ricevette l’icarico di trovare il nome a sei profumi. Insomma D’Annunzio è stato anche un copy!
Nel terzo foglio della lettera troviamo l’elenco completo di questi naming: La Fiumanella, La brezza del Carnaro, La Rosa degli Uscocchi, La liburna, Il Lauro di Laurana, L’ardore del Carso, L’alalà.
Da copy diligente e completo, D’annunzio fa seguire ad ogni naming una vera e propria headline, per esempio, quella de Il lauro di Laurana recita “Tenue, sfuggente, delicatissimo. Laurana: evocatrice di gloria, per i poeti: ridestante il ricordo in due mirabili artisti”.
Per il pay off dell’azienda produttrice, La Casa Profumiera Bolognese, invece pensò a “Cum Lenitate asperitas” (Asprezza con lievità).






